Non è soltanto un coro. È una comunità che respira all'unisono, che trasforma il canto in un'esperienza capace di toccare il cuore.
Era il 1991 quando l'Associazione Siciliana Musica per l'Uomo prese vita a Cefalù con un'idea chiara e profonda: la musica non è solo arte, ma un cammino di crescita, un linguaggio capace di costruire relazioni, di educare alla bellezza e di dare voce all'interiorità.
Da quella visione nacque la Corale. Non come struttura o progetto, ma come incontro — di persone, di voci, di storie che scelsero di camminare insieme.
Sotto la guida del Direttore Ildebrando D'Angelo, la Corale compie un percorso fatto di studio, dedizione e passione, diventando una presenza viva nel panorama culturale e spirituale della Sicilia.
Nel 2009 la Corale scelse di portare il nome di Maria Elisa Di Fatta. Non fu solo un atto di commemorazione — fu un gesto di identità. In quel nome si custodisce una memoria che è anche direzione.
Ogni nota eseguita da allora è un gesto di continuità. Ogni concerto è un modo per tenere viva una visione fatta di dedizione, umanità e amore per la musica.
Ogni grande ensemble ha un centro di gravità nascosto. Per la Corale Maria Elisa Di Fatta, quel centro è Liana D'Angelo.
La sua presenza al pianoforte non è un semplice accompagnamento — è una conversazione. Con sensibilità e profondità, Liana costruisce il suono insieme alle voci, cura l'equilibrio espressivo, dà calore a ciò che potrebbe restare freddo.
Il suo contributo è determinante. Non si vede sempre, ma si sente in ogni nota.
Nel cuore del Grande Giubileo, la Corale sale sul palco più grande del mondo. La celebrazione presieduta dal Santo Padre Giovanni Paolo II, migliaia di famiglie da ogni angolo della terra. Le voci di Cefalù si uniscono al coro dell'umanità.
Tre anni dopo, la Corale torna a Roma. Questa volta nella Basilica di San Pietro, per il Congresso Nazionale di Musica Sacra. Un riconoscimento al percorso compiuto, una conferma che la strada era quella giusta.
La Corale apre il proprio repertorio alle colonne sonore del cinema — e il pubblico risponde con entusiasmo. Arriva il Premio "Pollina Film per la Cultura", riconoscimento per un percorso artistico capace di parlare a generazioni diverse.
Il cerchio si chiude, e si riapre. La Corale torna a Roma per il Giubileo delle Corali, partecipa alla celebrazione presieduta da Papa Leone e tiene un concerto nella Parrocchia di San Damaso. Un nuovo capitolo di una storia che continua.
Il repertorio attraversa secoli di musica — dalla polifonia sacra alle grandi opere, dai capolavori del Romanticismo alle colonne sonore del cinema. Non si tratta mai di semplice esecuzione: è un'esperienza che unisce bellezza e interiorità.
Al di là dei traguardi e dei riconoscimenti, ciò che rende unica la Corale "Maria Elisa Di Fatta" è la sua anima. Ogni prova è un incontro, ogni esibizione è un dono. Le voci non si sovrappongono, si cercano. Non si impongono, si ascoltano.
La Corale è profondamente legata alla comunità. Canta nelle chiese, nelle piazze, nei momenti più significativi della vita collettiva. Non offre solo musica, ma crea spazi di ascolto, di riflessione, di condivisione.
E poi c'è il lavoro silenzioso: mesi di prove, attenzione al dettaglio, ricerca di un suono autentico. È lì che nasce la vera forza della Corale — nella capacità di trasformare l'impegno in armonia, la tecnica in emozione, la musica in vita.
"E ogni volta che le voci si incontrano, accade qualcosa di semplice e straordinario insieme: la musica diventa esperienza… e resta dentro."
La Corale è aperta a chi ama la musica e vuole far parte di questa comunità