La Corale ASMU in concerto a Vicari: musica, memoria e ritorno alle origini
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La Corale ASMU in concerto a Vicari: musica, memoria e ritorno alle origini

11 Gennaio 2026 · Redazione ASMU

La sera di sabato 10 gennaio resterà a lungo nella memoria dell’Associazione Siciliana Musica per l’Uomo e della comunità di Vicari. Nonostante il freddo intenso e la grandine che si abbattevano sulla zona, il Teatro Comunale ha accolto un pubblico numeroso e partecipe, testimoniando ancora una volta quanto la musica e la cultura sappiano unire e superare ogni difficoltà.

La Corale “Maria Elisa Di Fatta” è stata protagonista di uno spettacolo articolato e coinvolgente, capace di intrecciare linguaggi diversi in un’unica narrazione. Sul palco si sono alternate celebri colonne sonore, che hanno evocato immagini e suggestioni condivise, e, nella parte conclusiva, canti natalizi, proposti come momento di raccoglimento e di luce, oltre i confini del tempo liturgico. Una scelta artistica che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso emotivo intenso e coerente.

A guidare la Corale è stato il maestro Ildebrando D’Angelo, la cui direzione ha dato solidità e respiro all’esecuzione. La prova dell’ensemble è stata convincente e matura: voci ben amalgamate, attenzione alle dinamiche, equilibrio tra le sezioni e una tenuta complessiva che ha valorizzato ogni momento del programma. In un teatro pieno, la Corale ha saputo restituire uno spettacolo di qualità, dimostrando ancora una volta il percorso di crescita artistica dell’Associazione.

Accanto alla musica, la parola ha avuto un ruolo centrale. Sul palcoscenico è intervenuta Liana D’Angelo, che ha dato voce a due monologhi di forte impatto emotivo e simbolico.
Il primo è stato dedicato a Biagio Conte, di cui il 12 gennaio ricorre il terzo anniversario della morte. Un momento di riflessione intensa, che ha richiamato la testimonianza di una vita spesa al servizio degli ultimi, lasciando nel pubblico un silenzio carico di rispetto.
Il secondo monologo ha avuto come protagonista San Francesco d’Assisi, collegandosi a un passaggio particolarmente significativo: proprio il 10 gennaio ha avuto inizio l’anno giubilare dedicato al Poverello di Assisi. Un richiamo alla semplicità, alla pace e alla centralità dell’uomo, perfettamente in sintonia con lo spirito dell’Associazione.

Uno dei momenti più toccanti della serata è stato dedicato alla memoria storica del territorio. Sul palco è stato proposto il testo poetico di Rosalia Di Noto sulle solfare della zona, luoghi che nel passato hanno segnato profondamente intere comunità, distruggendo vite e speranze di tanti giovani e facendo soffrire in silenzio molte famiglie. Il testo è stato musicato dal maestro Ildebrando D’Angelo e recitato da Liana D’Angelo, diventando un momento di grande intensità, capace di trasformare il teatro in uno spazio di ascolto e di coscienza collettiva.

La serata di Vicari ha avuto anche un valore fortemente identitario. A volere con convinzione questo appuntamento sono stati Nino Macaluso e Francesca Rubino, entrambi membri della Corale e originari proprio di Vicari. Per loro, questo concerto ha rappresentato un ritorno alle origini, un gesto di restituzione verso la propria comunità.

Già nel primo pomeriggio, all’arrivo dei soci dell’Associazione, Nino e Francesca hanno voluto condividere con la Corale il legame profondo con la loro città, accompagnando i partecipanti nella visita di alcuni luoghi simbolo di Vicari. Un momento semplice ma significativo, che ha trasformato la trasferta in un’esperienza di conoscenza, memoria e appartenenza.

Al termine dello spettacolo, il sindaco di Vicari, Antonio Miceli, ha rivolto un sentito ringraziamento all’Associazione Siciliana Musica per l’Uomo. Nel suo intervento ha voluto sottolineare come il testo sulle solfare lo abbia profondamente colpito, riportandolo indietro nel tempo: da nativo di Lercara, ha ricordato i racconti ascoltati dai nonni e da chi quelle vicende le aveva vissute in prima persona, quando le miniere segnavano in modo drammatico il destino di tanti bambini.

La serata di Vicari ha confermato la missione dell’ASMU: unire musica, parola e memoria, costruendo occasioni in cui l’arte diventa strumento di dialogo, riflessione e comunità. In un teatro pieno, nonostante il maltempo, la Corale ha dimostrato che la cultura, quando nasce da legami autentici e da un lavoro condiviso, riesce sempre a trovare la sua strada.

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