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Frequenze 432 e 528: cosa c'e di vero e cosa e moda

Il la a 440 viene da una conferenza del 1939, il 432 da Verdi, il 528 da un libro: la differenza si sente solo nel confronto diretto

Diapason appoggiato sui tasti di un pianoforte

Sei sul telefono, la sera, e ti compare un video con un pianoforte e una scritta: musica a 432 hertz, la frequenza dell'universo. Sotto, mille commenti di gente che dice di essersi rilassata subito. Lo ascolti, e in effetti ti rilassa. Poi ti chiedi se è la musica o il numero. Le frequenze 432 e 528, e la storia che hanno dietro, sono quello di cui parla questo articolo: da dove vengono, che cosa vuol dire accordare uno strumento, e che cosa la ricerca ha misurato quando ha provato a controllare. Su questo si sentono dire tre cose. Che il 432 è la frequenza naturale e il 440 è stato imposto. Che il 528 ripara il DNA. Che la differenza si sente. Sono frasi che hanno una ragione, e qui la si cerca con calma prima di dire che cosa c'è di vero. Alla fine c'è una pratica per fare la prova da soli, con le proprie orecchie.

Cosa sono le frequenze 432 e 440 e da dove viene la disputa

Un'orchestra, prima di suonare, si accorda su una nota: il la centrale. Quel la ha una frequenza, cioè un numero di vibrazioni al secondo, che si misura in hertz. Oggi quasi tutto il mondo usa 440, fissato da una conferenza a Londra nel 1939 e confermato da una norma internazionale nel 1955, come riportano le storie dell'accordatura. Prima di allora ogni città aveva il suo la: a Parigi 435, fissato dal governo francese nel 1859, a Vienna più alto, e in Italia una commissione del 1884, appoggiata da Giuseppe Verdi, propose 432, che Verdi trovava più comodo per le voci.

Le frequenze 432 hanno quindi una storia vera: sono state usate, Verdi le voleva, e sono più basse di otto hertz rispetto a oggi. Otto hertz sul la centrale sono meno di un terzo di semitono, cioè meno della differenza fra due tasti vicini del pianoforte. Il 528 è un'altra storia, più recente: viene da un libro americano del 1999 che assegnava a sei note una funzione, e alla nota a 528 hertz la riparazione del DNA. Non ha una tradizione musicale dietro, ha un libro.

Le frequenze 432 vengono capite male in tre modi. Il primo è credere che esista un brano a 432 hertz: un brano ha migliaia di frequenze, e il numero dice solo su che la è accordato. Il secondo è credere che un brano registrato a 440 e abbassato con un programma diventi a 432: si abbassa tutto di un pelo, il brano suona un po' più lento e più cupo, e quello che si sente è questo. Il terzo è aspettarsi un effetto dal numero, e non dal fatto che il brano scelto è lento, senza parole e suonato con un pianoforte.

Cosa succede nel corpo con otto hertz di differenza

Il corpo sente il tempo, il volume, gli strumenti e le parole. Il cuore rallenta con un brano lento e il respiro si allunga con le note tenute, e questo succede a 432 come a 440. Sulle frequenze 432 e 440 l'orecchio umano ha un limite: otto hertz sul la centrale si sentono, se si ascoltano le due note una dopo l'altra, ma su un brano intero, senza confronto, quasi nessuno distingue.

La ricerca ha provato a controllare. Calamassi e Pomponi, in Italia, hanno pubblicato nel 2019 sulla rivista Explore uno studio su trentatré persone che ascoltavano la stessa musica a 440 e a 432, senza sapere quale: con il 432 il battito era un poco più basso, di qualche colpo al minuto, e gli stessi autori hanno scritto che il gruppo era piccolo e che servivano studi più grandi. È lo studio che i video citano, e dice meno di quello che gli fanno dire.

Sul 528 non ci sono studi seri sul DNA, perché non c'è un meccanismo per cui un suono nell'aria dovrebbe toccare una molecola dentro le cellule. Le frequenze 432 hanno almeno una storia musicale e uno studio piccolo. Il 528 ha un libro. Quello che si sente ascoltando un brano lento a qualunque accordatura è vero, ed è la musica, non il numero. Come lavora la musica sul corpo quando si canta insieme lo racconta il coro che cura. Che il 432 sia più naturale del 440 è una credenza, non un'ipotesi: la natura non ha un la.

Cosa è vero e cosa è moda

Girano elenchi di brani a 432, convertitori che promettono di riaccordare tutta la propria musica, e il racconto di un complotto per imporre il 440. Che cosa regge. Il 432 è stato usato davvero, e Verdi lo preferiva per le voci. Un brano abbassato di otto hertz suona un pelo più cupo, e a qualcuno piace di più, ed è legittimo. Lo studio del 2019 esiste, è piccolo, e i suoi autori chiedono cautela.

Che cosa non regge. Il 440 non è stato imposto per fare del male: è stato scelto per far suonare le orchestre di paesi diversi sulla stessa nota, e la conferenza del 1939 lo dice. Il 528 che ripara il DNA non ha una prova né un meccanismo. La differenza che si sente nei video è quasi sempre la differenza fra un brano lento con il pianoforte e la giornata che uno ha avuto. E le frequenze 432 non curano niente: aiutano quanto aiuta un brano lento, che è già molto.

Chi ci crede non è sciocco: gliel'hanno detto con convinzione e con un numero preciso, e i numeri precisi convincono. Chi però cerca in un numero la soluzione a un'ansia che non passa, a un dolore, a un sonno che manca da mesi, ha bisogno di un medico e non di un convertitore. Per il resto, la prova qui sotto dice tutto.

Come fare la prova delle frequenze 432 da soli, un passo alla volta

Per la prova delle frequenze 432 serve un brano che conosci bene, un programma gratuito che cambia l'altezza di un file, che si trova in ogni computer o telefono, un amico e mezz'ora.

La prova chiede cinque sere, e il risultato è tuo, non di un video. Non serve rifarla. Non farla con le orecchie stanche o dopo un concerto, quando l'orecchio non distingue niente.

Lo stesso metodo in altri momenti

La prova alla cieca, con l'amico che non dice quale versione parte, vale per ogni promessa che gira sui suoni. Vale per i brani che dicono di curare, per le tracce con un suono nascosto sotto, per gli elenchi che promettono la concentrazione. Chi la fa una volta impara a farla da solo.

La stessa curiosità si può portare in casa: un pianoforte vecchio è spesso sotto il 440, perché le corde si allentano, e chi ci suona sopra sta già ascoltando un 432 senza saperlo. Nei cori di paese si canta spesso più basso dell'accordatura, per comodità delle voci, come voleva Verdi. Le frequenze 432 in un coro sono la regola più che l'eccezione, e nessuno le chiama così. Con i bambini la prova diventa un gioco: due versioni, quale è più triste, quale più allegra, e si scopre che sentono la differenza più degli adulti.

Il video con il pianoforte e la scritta sul telefono: la scena è la stessa, e adesso sai che cosa hai sentito. Il la a 440 viene da una conferenza del 1939, il 432 da una commissione italiana del 1884 con Verdi, e il 528 da un libro del 1999. Otto hertz sul la sono meno di un terzo di tasto, e lo studio del 2019 su trentatré persone chiede altri studi. Delle tre frasi dell'inizio, il 432 è stato usato ma non è più naturale, il 528 non ripara niente, e la differenza si sente solo nel confronto diretto. I passi sono il brano lento, la copia abbassata, l'amico che non dice, cinque sere e il conto finale. Le frequenze 432 sono una nota un po' più bassa, e quello che ti rilassa è la musica che ci sta sopra.

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