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Musica e bambini: cantare in casa e perché conta più dello schermo
Dal metodo Kodály agli studi canadesi del 2012 sulle lezioni attive, con l'effetto Mozart ridimensionato e la pratica in dieci minuti al giorno.
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Dal metodo Kodály agli studi canadesi del 2012 sulle lezioni attive, con l'effetto Mozart ridimensionato e la pratica in dieci minuti al giorno.
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Dagli studi di Särkämö del 2008 e del 2014 alla pratica di casa: volume basso, una stanza sola, venti minuti e nessuna domanda sul ricordo.
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Non esiste una classifica assoluta, ma alcuni strumenti richiedono controllo tecnico, intonazione e resistenza particolarmente impegnativi.
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Dall'effetto descritto da Lombard nel 1911 allo studio di Staum e Brotons del 2000, e la prova della voce per trovare il livello giusto.
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L'elenco con le nuvole e la voce al quarto brano. Gli elenchi pronti sono fatti a metà di brani da sonno e a metà di gusti altrui. Cosa deve avere un brano per far dormire, cosa dicono gli studi e come costruire il proprio in un pomeriggio.
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Il silenzio tra i movimenti non è una regola eterna: ecco come è nata l'abitudine moderna e quando applaudire è perfettamente corretto.
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Il ronzio che gira nella testa con le cuffie all'una di notte. Il battito nasce da due note diverse, lo descrisse Dove nel 1839 e la revisione spagnola del 2019 ha contato effetti piccoli e incostanti. Come provarli con un foglio e un confronto.
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Il video con il pianoforte e la scritta sulla frequenza dell'universo. Da dove vengono il 432 e il 528, cosa vuol dire accordare, cosa ha misurato lo studio italiano del 2019 e come fare la prova alla cieca con un amico.
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Perché molti archetti usano ancora crini di cavallo? La risposta riguarda aderenza, elasticità, tradizione e comportamento sulla corda.
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Il phon alle tre di notte e il fruscio in ufficio. Il rumore bianco viene dai laboratori della telefonia e copre i rumori improvvisi. Cosa dicono gli studi sui neonati e sugli adulti, il rischio per l'orecchio e come usarlo con il timer.
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La pioggia sulla tettoia e il respiro che le va dietro. I suoni dell'acqua e del vento abbassano la tensione, come hanno misurato Stoccolma nel 2010 e una revisione canadese nel 2021. Cosa è vero, cosa è moda e una pratica da un quarto d'ora.
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Il celebre Vincerò non nasce come motto motivazionale: ecco cosa sta realmente accadendo a Calaf quando canta Nessun dorma nella Turandot.
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Dal vò vò siciliano a Brahms: che cosa ha di particolare la ninna nanna, gli studi di Harvard sui bambini e la Cochrane sugli adulti, il telefono che fa a metà, e come cantarsela a bocca chiusa prima di dormire.
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Dai medici del Settecento al disco per i neonati della Georgia: da dove viene la fama, che cosa ha trovato Bochum su Mozart e Strauss, che cosa resta dell'effetto Mozart, i brani con nome e la pratica in otto passi.
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Chi era davvero Elisa? Tra Therese Malfatti, Elisabeth Röckel e un manoscritto perduto, la dedica più famosa di Beethoven resta un mistero.
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Da Cristofori a Firenze nel 1700 alla sala d'attesa: perché una nota che muore da sola calma, la rassegna di Montreal sui brani sedativi, lo studio giapponese sul cortisolo, le playlist infinite e la pratica in otto passi.
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Dalla Regola di Benedetto a 4'33" di Cage: che cosa succede nel corpo quando il suono finisce, lo studio sulle pause, i topi di Duke, il silenzio venduto e la pratica dei tre minuti senza telefono.
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Tre note brevi e una lunga: il celebre attacco della Quinta di Beethoven è una piccola cellula ritmica da cui nasce un intero universo musicale.
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Perché un brano lento allunga il fiato, che cosa ha misurato Bernardi a Pavia sul respiro e sulle pause, il mito del numero sessanta e del brano più rilassante del mondo, e la pratica con le mani sulla pancia.
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Il passo è un ritmo e il corpo mette un ritmo sull'altro: gli eserciti lo sapevano a centoventi passi al minuto. Lo studio di Gand del 2007 ha trovato che i brani un poco più veloci del passo lo allungano, e la revisione di Karageorghis che la fatica si sente meno. Conta il tempo e non l'allegria, il volume in strada resta basso, e chi ha dolori o fiato corto parla prima con il medico. Otto passi, dal contare i passi al finire lento.