Gioachino Rossini aveva appena trentasette anni quando presentò Guillaume Tell nel 1829. Era uno dei compositori d'opera più celebri d'Europa e avrebbe potuto continuare per decenni.
Invece smise quasi completamente di scrivere nuove opere teatrali.
Non smise di comporre musica
È importante precisarlo: Rossini non abbandonò del tutto la composizione. Negli anni successivi scrisse musica sacra, pezzi vocali e pianistici, compresi i celebri Péchés de vieillesse.
Ciò che terminò fu soprattutto la sua carriera operistica.
Una carriera iniziata prestissimo
Rossini aveva composto decine di opere in meno di vent'anni. Il ritmo produttivo era stato enorme e lo aveva reso celebre in tutta Europa.
A 37 anni aveva già realizzato una carriera che per altri avrebbe occupato un'intera vita.
Salute e cambiamento personale
Negli anni successivi Rossini soffrì di diversi problemi di salute fisica e psicologica. Le fonti parlano di periodi di depressione, disturbi intestinali e altre difficoltà.
È però riduttivo cercare una singola causa.
Denaro e libertà
Rossini aveva raggiunto una posizione economica che gli permetteva di vivere senza dover produrre continuamente nuove opere.
Inoltre il mondo dell'opera stava cambiando: nuovi stili, nuovi pubblici e una generazione diversa stavano emergendo.
Cosa sappiamo davvero
Non esiste una lettera in cui Rossini indichi una sola ragione definitiva per il ritiro dall'opera. Probabilmente contribuirono salute, stanchezza, sicurezza economica e trasformazione del panorama teatrale.
Il silenzio di un uomo che aveva già detto moltissimo
La storia di Rossini è affascinante proprio perché contraddice l'idea che un grande artista debba produrre senza sosta fino alla morte.
A volte una carriera può essere completa anche quando finisce molto prima di quanto il pubblico si aspetti.
