Isola di Levanzo

L’isola di Levanzo se ne sta quieta e dolce come in attesa, sospesa sull’acqua limpida del Mediterraneo a osservare l’aliscafo che le si avvicina rombante. Man mano che ci si approccia al piccolo molo, i dettagli si compongono: casette bianche e squadrate, usci dipinti, esplosioni di bouganville fucsia negli angoli e barchette di pescatori tinteggiate di colori vivaci a dondolare mollemente nella brezza sottile, profumata di salsedine. Approdare a Levanzo è come entrare in un’altra dimensione: è un’isola del sogno e della dolcezza, e sebbene solo pochi minuti di navigazione la separino da Trapani e dalla celebre Favignana, la sensazione è quella di un privilegio. Possibile, viene da chiedersi, che potrò assaporare questa pace? Possibile che questo scrigno di quieta meraviglia sia così vicina a tutto il resto, eppure ancora così puro? Levanzo fa parte dell’arcipelago delle Egadi, al largo della costa trapanese, e dell’omonima Area Marina Protetta, la più estesa d’Europa. Con i suoi soli 5 chilometri quadrati di superficie, è la più piccola dell’arcipelago e la più vicina alla costa: ma non lasciatevi ingannare dalle dimensioni, perché questo minuscolo accrocco di rocce calcaree e di macchia mediterranea è riuscito a custodire pressoché intatta la sua bellezza, a non farsela portare via dal passaggio (assai comodo) di tanti turisti in giornata e a preservare un suo carattere peculiare che la distingue dalle “sorelle maggiori”, la vivace Favignana e la selvaggia e austera Marettimo.