Piccoli scrigni di gusto: basilico, prezzemolo e menta

Benvenuti amici delle piante! Siete pronti ad immergervi alla scoperta affascinante di tre piccole erbe aromatiche che impreziosiscono i nostri giardini e le nostre cucine? Basilico, prezzemolo e menta. Esploreremo la loro provenienza, la storia millenaria che le accompagna, curiosità, aneddoti e usi inaspettati.

Questa settimana viaggeremo alla scoperta del basilico.

Il BASILICO: IL RE DELL’ AROMA.

Non solo un’erba aromatica, ma anche un vero e proprio simbolo di  regalità, gusto e benessere. Il basilico, con il suo profumo inebriante e il suo sapore fresco e pungente, regna incontrastato tra le erbe aromatiche.

Un’esplosione di varietà:

Esistono oltre 60 varietà di basilico, ognuna con caratteristiche uniche.

👉Il basilico genovese, con le sue foglie grandi e il gusto intenso, è perfetto per il pesto.

👉Il basilico thai, dal sapore più delicato e aromatico, si sposa bene con la cucina orientale. Viene chiamato anche basilico liquirizia o anice.

👉Il basilico cannella, di origine messicana e con il suo profumo speziato, aggiunge un tocco originale a piatti di carne e pesce.

👉Il basilico greco ha un aspetto particolare a palla che lo rende ideale per un giardino ornamentale.

👉Il basilico viola, con il suo profumo simile al tipo ligure, permette di preparare un sorprendente pesto color granata.

👉Il basilico limone: le sue foglie sono ottime per insaporire il pesce, ma anche per fare un particolare liquore al basilico che esalta il suo particolare  retrogusto agrumato.

“TOCCO REGALE” 🤴 in cucina:

Oggi il basilico, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo con il suo aroma inconfondibile, il suo gusto fresco e leggermente piccante, regala un tocco di raffinatezza a qualsiasi piatto. Dalle pietanze semplici a quelle più elaborate, questa erba aromatica è in grado di esaltare i sapori e rendere ogni ricetta un’esperienza indimenticabile; inoltre è l’ingrediente principale del pesto alla genovese, una delle salse più famose e apprezzate al mondo.

Il basilico, il cui nome deriva dal greco “basilikon” che significa “regale”, vanta una storia ricca di fascino e mistero. Una pianta meravigliosa proveniente da terre esotiche come l’India e l’Asia tropicale che però cominciò a essere coltivata  già nell’antica Grecia e successivamente in Italia.

Anticamente i Greci consideravano la pianta sacra ed era usanza che, per ottenere un buon raccolto, occorresse pronunciare una serie di imprecazioni nel momento in cui si seminava.

Nella tradizione cristiana invece la sacralità  è attribuita ad una leggenda dove si narra che il ritrovamento della tomba e dei legni della croce sono legati al  basilico. A ritrovare  la croce fu l’imperatrice Elena che, attratta dal profumo di una pianta, si avvicinò a un cespuglio odoroso dietro il quale ritrovò i resti della croce. Elena pensò di battezzare quella pianta “basilico”, cioè “degna di un re”.

Tradizioni popolari al contrario associano al basilico l’idea dell’ amore terreno.

Nel trecento venne composta una canzone popolare ispirata alla teoria di Lisabetta da Messina, che conservava la testa dell’amante decapitato dai suoi fratelli in un vaso di basilico, poi trafugato dai fratelli stessi (episodio ripreso dal Boccaccio nel suo Decameron).

In Sicilia, una leggenda narra una storia fatta di passione e gelosia tra due amanti che diedero origine alle Teste di Moro, vasi ornamentali di ceramica raffiguranti il volto di un uomo e una donna. Una storia d’amore tragica tra una giovane donna siciliana e un giovane moro. La giovane donna dopo avere appreso che il moro aveva una famiglia, presa dall’ ira e dalla gelosia, una notte uccise l’uomo, gli tagliò la testa e la pose in una pianta in cui coltivare il basilico. Poiché il vaso cresceva in modo rigoglioso i vicini conquistati dalla sua bellezza decisero di far riprodurre delle piante di ceramica a forma di testa, cioè le attuali teste di moro. Simbolo di passione e di amore che non deve essere tradito.

Curiosità divertenti sul basilico:

Protezione contro il malocchio: in alcune culture si credeva che il basilico proteggesse dal malocchio e dalle negatività. Per questo motivo era consuetudine piantarlo vicino alle case o indossarne rametti come amuleti.

Potere afrodisiaco: nel Medioevo il basilico era considerato un potente afrodisiaco. Si credeva che il suo profumo inebriante potesse accendere la passione e l’amore.

Amico delle api: il basilico è una pianta mellifera, il che significa che attira le api. Questo lo rende un prezioso alleato per gli apicoltori e per la biodiversità.

Sapevate che il basilico è un repellente naturale per le zanzare? 🦟

Inoltre, le sue foglie sprigionano un olio essenziale dalle proprietà antinfiammatorie e digestive.

Un proverbio divertente ( siciliano) “il basilico è l’erba del diavolo, ma ha un sapore divino”

PROSSIMAMENTE: 😉

Nelle prossime settimane, cari amanti delle piante aromatiche, se vi ho incuriosito con il mondo fantastico del basilico, vi invito a seguirmi nel prossimo viaggio di sapori e odori. Ci  addentreremo nei profumi e curiosità del prezzemolo e della menta, svelando i loro segreti e le loro infinite possibilità in cucina.

Vi saluto con una chicca goduriosa 😋

Granita al basilico: una bevanda fresca e dissetante.

Ingredienti:

200 ml di acqua

100 g di zucchero

50 g di succo di limone

50 foglie di basilico fresco

Ghiaccio q.b.

Preparazione:

In una pentola, portare a ebollizione l’acqua con lo zucchero.

Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare lo sciroppo.

Aggiungere il succo di limone e le foglie di basilico al sciroppo freddo.

Frullare il tutto con il ghiaccio fino a ottenere una consistenza granulosa.

Servire la granita al basilico in bicchieri ghiacciati.